mercoledì 20 gennaio 2021

Vaccino o cura?

Ve lo anticipo…, potrà sembrare un editoriale di uno di quei tanti direttori di testata giornalistica ma, in realtà, non è altro che un post un po lunghetto, se pur abbastanza coinciso, che spero possa farvi partecipi delle mie impressioni e dei miei pruriginosi punti di domanda.

In principio fu il pipistrello che, maldestramente, decise di donarci parte della sua “fetenzia” batterica.

Poi vi fu la sfacciataggine del pangolino che, quatto quatto e senza dare nell’occhio, decise di riscattare la paternità dell’infezione virale, pubblicizzando la sua esistenza (fino ad allora sconosciuta ai più).

In fine vi fu “Riportino Garfield” che, dall’alto delle sue convinzioni sulle abominevoli sperimentazioni nei laboratori biogenetici in quel di Wuhan, diede colpa ai lanciatori di fialette virali, dagli occhi a mandorla, quasi in stile Resident Evil.

Or dunque… <<ma da ndo’ ca**o arriva sta ceppa (dicasi ceppo) de vairus>>????

 

Fine parte sarcastica – Inizio parte critica.

 

Fino a qualche tempo fa la mia coscienza mi portava a criticare, alcune volte anche aspramente, alcuni comportamenti non consoni alla delicatezza del periodo che stiamo ancora vivendo. Di questo mio sprovveduto e precipitoso comportamento oggi mi pento e, un po, anche mi vergogno.

In questo periodo però, dopo vari sballottamenti alla ricerca di informazioni, più o meno attendibili, mi ritrovo in una condizione psicologica tale da dubitare su quasi tutte le propagande pro “vaccino” anti-covid-19.

Il cosiddetto “vaccino” della Pfizer sembrerebbe avere diverse stranezze funzionali, che provo a riportare qui di seguito:

Pare, e dico pare, che la sua efficacia sia stata abbondantemente sopravvalutata, poiché l’OMS prima, e l’EMA (Agenzia Europea dei Medicinali) dopo, specificano per iscritto che l’accordo raggiunto con le case farmaceutiche produttrici del “vaccino” è valido soltanto per il protocollo EUA (Autorizzazione Urgente all’Uso), e non per l’approvazione, che di fatto non c’è mai stata.

Di conseguenza non può essere reso obbligatorio, poiché la sperimentazione su di esso è stata interrotta prima di tutte le verifiche sulla reale efficacia e sui pericolosi effetti collaterali che potrebbe produrre.

Pare, e dico pare, che alcuni soggetti che convivono con determinate patologie immunodepressive o altri ancora che soffrono di manifestazioni allergiche (di ogni genere e grado) non possano essere sottoposti a “vaccinazione” anti-covid 19. Dunque, poiché vi è un gran numero di gente affetta da ogni sorta di allergia, così come vi è un gran numero di persone che hanno malattie croniche, e così come ancora vi è un gran numero di persone che hanno già maturato gli anticorpi dopo essere guariti dall’infezione, pare, e dico pare, che il cerchio dei beneficiari del “vaccino” si restringa ad un numero alquanto esiguo, e quindi non proprio a 60 milioni di individui.

Ulteriore dilemma sta nella presunta immunità ottenuta dalla vaccinazione. Pare, e dico pare, che, pur avendo inoculato il vaccino, il virus possa essere comunque trasmesso a individui che possono entrare in diretto contatto con lo stesso soggetto vaccinato.

Non ci è ancora dato sapere con certezza per quanto tempo la vaccinazione possa renderci immuni all'infezione (c’è chi dice 6 mesi, chi un anno, chi tre anni e così via).

Molti casi di reazioni avverse alla vaccinazione sono già stati riscontrati in ogni parte del mondo (diversi anche di tipo mortale).

Qualcuno è risultato essere positivo al contagio anche dopo essersi vaccinato (magari può essersi infettato poco prima, non vedo perché escluderlo). Per cui, quale è la reale percentuale di efficacia di questo “vaccino”? Oserà mai qualcuno indagare per renderla disponibile all’opinione pubblica? Pare, e dico pare, di sì, ma qualche buontempone sta cercando di silenziare e imbavagliare coloro i quali hanno osato farlo e che tuttora stanno ancora osando.

Le domande che ad oggi mi pongo, e spero che molti altri vogliano porsi, sono:

- Perché obbligare la popolazione alla vaccinazione coatta se gli effetti della stessa non sono, quasi certamente, risolutivi in termini di guarigione?

- Quale sarebbe il senso di dover imporre la vaccinazione al personale impiegato in ambito sanitario se i benefici che ne traggono sono abbastanza limitati (anche nel tempo)?

- I pazienti o assistiti di quel personale sanitario già vaccinato rischiano di essere contagiati dagli stessi, che tecnicamente potrebbero avere il virus in corpo?

- Perché chi si è vaccinato deve aver paura di chi non intende farlo, se i suoi anticorpi gli garantiscono una difesa immunitaria a prova di virus? Vabbè, qualcuno dirà perché con chi non ha intenzione di vaccinarsi si rischia di non arrivare ad azzerare mai il contagio, continuando a condannare a morte i più deboli. Giusto! Ma questi ultimi dovrebbero avere (proprio loro) la priorità più alta per la somministrazione del “vaccino”, rispetto ai non a rischio, o sbaglio? Quindi…. come la mettiamo co sta catena di Sant’Antonio?

Le cure per chi contrae questo benedetto coronavirus ci sono (non lo dico io ma centinaia di medici interconnessi e che si aggiornano costantemente tra di loro) e vengono attuate in decine di strutture sanitarie, ed in alcuni casi anche a domicilio da veri e propri temerari medici di base, per mezzo di trasfusioni di plasma iperimmune (ottenuto dalle donazioni di sangue di persone guarite dall’infezione) o per mezzo di terapie farmacologie studiate ad hoc, grazie alla somministrazione di specifici farmaci che non vadano ad aggravare eventuali patologie preesistenti nei pazienti. Ovviamente queste ultime hanno buon esito, quasi nel 100% dei trattamenti, se le persone trattate non mostrano alcuna sintomatologia grave dell'infezione.

Per come la vedo io, ognuno deve sentirsi libero di volersi vaccinare oppure no.

Non introdurranno mai un vero e proprio obbligo, ma ci porteranno ad accettare la vaccinazione pur di non dover rinunciare ad alcune nostre libertà e diritti, come ad esempio il rischiare di perdere il posto di lavoro (e sta già accadendo in diverse aziende, sia pubbliche che private), non poter più prendere un mezzo di trasporto pubblico, non poter più andare al cinema, al teatro, allo stadio, o semplicemente poter essere esclusi da qualsiasi attività sociale.

Questa in cui ci troviamo non è una pandemia con indici di mortalità apocalittici, anzi. I dati globali ci dicono che, dall’ inizio della stessa, l’indice di mortalità dell’intera popolazione mondiale si attesta tra lo 0,3 e lo 0,7 %, e con un pesante 6° posto assoluto, con circa il 3,4% di decessi, c’è l’Italia (dati ministeriali al 20/01/2021) – o ancor meno se proprio volessimo fare le pulci ai decessi forzatamente attribuiti al covid-19.

Le tante morti, compreso l’ecatombe di Bergamo, sono state, sì, causate dal covid-19, ma il vero e proprio catalizzatore di tutta quella prima fase epidemica è stato sicuramente l’impreparazione dovuta ad un qualcosa che ancora non si conosceva, corredata oltretutto dall’incapacità ricettiva delle strutture ospedaliere che hanno collassato rapidissimamente respingendo e negando, di conseguenza, la presa in carico di centinaia di infettati gravi. Il tutto, poi, è stato contornato dalla trasmissione dell’infezione al personale sanitario di pronto soccorso e di reparto, che non disponevano dei dovuti dispositivi di protezione individuali. Ricordiamocelo questo e, soprattutto, teniamolo ben presente!

Quindi, perché dover essere terrorizzati da qualcosa che ha percentuali di letalità inferiori a molte altre “causas mortis” di cui ultimamente non ci interessiamo più? È vero che il Servizio Sanitario Nazionale, già provato da tagli lineari su finanziamenti, strutture e personale (perpetrati negli ultimi anni), non è in grado di affrontare adeguatamente numeri elevati di ricoveri, ma è altresì vero che oggi - conoscendo un po meglio le dinamiche di contagio e alcune metodologie di prevenzione - si può agire con meno fare terroristico e con minimi provvedimenti restrittivi delle nostre libertà personali. Quest'ultima è puramente una mia convinzione!

Conosco diverse persone che hanno membri della propria famiglia, con cui vivono a stretto contatto, che sono risultati positivi ai test rapidi antigenici, ma loro no. Fatemi capire un po! Com’è che funziona…. Il virus va a scegliersi chi di quella famiglia deve essere contagiato e chi no? Continui contatti, baci e abbracci, per dipiù senza l'uso delle mascherine e dell'igienizzante, dovrebbero essere una vera e propria bomba contagiosa. Eppure c'è chi riesce a passarla liscia! Strano, no!!

Come mai ci viene ripetuto fino all’inverosimile di proteggerci e osservare le distanze minime di sicurezza mentre chi, in primis, dovrebbe dare il buon esempio questo non lo fa?

Ci dicono che grazie all’utilizzo delle mascherine il virus influenzale di quest’anno è stato quasi azzerato, ma poi ci dicono anche che a causa dello scarso utilizzo delle mascherine sta aumentando vertiginosamente il contagio da covid-19. Quindi se usiamo le mascherine sfanculiamo l’influenza, se non le usiamo non è l’influenza a sfancularci ma il covid-19 !?!?!?!?!

Al cinema, al teatro, nelle palestre, nei locali di ristorazione, ecc. ecc. (che hanno speso fior di quattrini in sanificazioni e adeguamento alle norme anti-covid 19) non si può andare, ma nei mezzi di trasporto, negli studi televisivi (traboccanti di ospiti e comparsate), bardati con ridicoli dispositivi di protezione individuali (in alcune trasmissioni anche senza), o alle manifestazioni canore, come gli show di Capodanno e presto anche Sanremo, sì può! Cos’è che frena le autorità nel sanzionare i responsabili di queste palesi violazioni delle normative anti contagio? Cos’è che invece spinge le autorità a bastonare chi si trova da solo in uno spazio aperto senza indossare la mascherina? Cosa c’è di non detto, su chi può e chi non può, che ancora non ci è dato sapere? Se si usano due pesi e due misure perché non dobbiamo pensare che qualcosa allora non quadra?

Come avrete potuto notare ogni qualvolta che ho scritto la parola vaccino l’ho fatto inserendola tra le “virgolette”. Non è assolutamente un modo per rendere rafforzativo il significato della parola stessa ma è solo un tentativo di far notare che, ciò che ci stanno propinando in pompa magna, un vero e proprio vaccino non è. Pensate sia una mia convinzione? Sbagliato…!

È una forte e chiara affermazione di illustri personaggi del settore medico-scientifico e della virologia (fra i più qualificati e di alto spessore accademico) come il Prof. Luc Montagnier, Direttore dell’Istituto Pasteur di Parigi, dove assieme alla Dott.ssa Francoiçe Barrè-Sinoussi ha scoperto il virus dell’HIV (AIDS) che gli è valsa la vittoria del Premio Nobel per la medicina nel 2008, e di diversi altri scienziati e virologi (soprattutto italiani).

Costui, come anche tutti i medici e scienziati che sposano le sue fondate convinzioni scientifiche, oggi viene addirittura considerato un “rincoglionito” in cerca di notorietà e fama. Eh come no!!! Lorsignori, dopo diversi decenni di esperienze sul campo, con tanto di mostruosi curriculum sulla groppa (che soltanto a leggerli scrupolosamente ci vorrebbero ore), che cosa decidono di fare? Pur di ottenere gloria (guarda caso proprio a conclusione di onoratissime carriere) decidono di inventarsi delle boiate facendo i bastian contrari sull’utilità del vaccino contro la Sars Cov 19, diventando di fatto dei miseri no-vax! Ma siamo seri…, su!!!

Tutte le domande da me esposte, così come tante altre ancora, continuerò a pormele fin quando qualcuno non riuscirà a darmi delle spiegazioni plausibili. Spero che accada presto, così cercherò di ravvedermi da questa “deriva sclerotica da malpensante”, dalla quale rischio di finire ingurgitato!!!

Agli occhi di molti, le mie considerazioni risulteranno un filino complottistiche, un tantino negazioniste e un ciccinino novaxiane. Pazienza….! Me ne farò una ragione!!!

Posso però garantire che non è proprio così (con la speranza di riuscire a convincere anche gli additatori e i malpensanti facebookkiani), poiché credo nell’utilità dei vaccini (soprattutto di quelli anti-pandemici dei tempi in cui gli esseri umani contavano più delle case farmaceutiche), non nego assolutamente l’esistenza del virus e tantomeno il fatto che qualcuno stia realmente cercando una giusta via per sconfiggerlo (e spero si sia capito!), ma metto in dubbio la sguaiatezza di alcune tesi anti-cospirazioniste (buttate tutte nello stesso calderone pur di ridicolizzare chi non si uniforma alla massa), cercando sempre di mettere a nudo tutto ciò che non mi convince, con miriadi di informazioni di diversa provenienza (spesso antitetiche tra di loro).

P.S.: altra domandina, la cui risposta mi auguro tutti si vada a verificare, è:

- ma, qui in Italia, che numeri abbiamo sui tamponati sintomatici realmente ricoverati?

Piccolo spoiler: gli asintomatici (la maggior parte già negativizzati) rappresentano la quasi totalità assoluta dei contagiati da covid-19, ovviamente escludendo i deceduti!!!

 

Buona pandemia a tutti!!!!







Nessun commento: